Oblio

Non si stempera mai l’aria nei luoghi dell’oblio altrui dove neppure tu ti vedi.

Straniera

Come albero piantato su terra infelice non radico in nessun luogo; come rom equilibrista sul filo di un’esistenza raminga cerco appigli provvisori per non precipitare; assetata di stabilità e divorata dalla paura immagino di ritrovarmi in questa città.

A lei

Sono innamorata di lei follemente. Il mio petto si gonfia e batte forte. La sento finanche in gola. Mi toglie il sonno. Mi dona linfa e occhi gonfi. Non tradisce mai. Nemmeno quando bacia altri. È un’amante generosa la poesia.

Le lunghe trecce (8 marzo)

Lei ha lunghe trecce che le sfiorano i seni. Lui gliele taglia e le annoda sull’addome. Sono la ghirlanda perfetta per la donna che adesso è solo sua. Per sempre sua. Fino a quando una donna morirà perché non ha il diritto di lasciare un uomo che la considera di sua proprietà, noi non avremo…

L’eleganza del verbo

Nessun commiato ci esonera dal dolore ma l’eleganza del dire redime l’integrità dell’essere perché non siamo solo meteore senza scia o scaglie di pietra dura bensì anime percosse che invano invocano l’apocalissi del silenzio dinanzi all’abisso del sonno senza risveglio.

Io sono quella

Io sono quella che lacrima sangue dalla ferita che non trova cura, sono quel vortice che si srotola e si avvolge nella danza dell’inerzia; io sono quell’urlo vuoto che si siede in gola mentre il mio corpo imita la vita perché sono solo lo spasmo asettico che sfiora il silenzio con l’alito del domani non…

Lacerazioni

Incidono i corpi di infinite morti quei distacchi tra noi, quando gli aneliti, grondandi di illusioni, si volgono in rinnovati addii; eppure bramo di morire ancora per specchiarmi nei tuoi occhi.

La poesia

La poesia è il coraggio di un’anziana che scava nelle viscere ed espelle le interiora che scuotono la testa; la poesia è l’eleganza di una donna che, ballando sulla carta, scivola sui bordi; la poesia è il pensiero di una fanciulla che, muovendo i capelli, si scopre e ricopre il volto. La poesia è un…

Altrove

Non sono mai a casa. Non riesco a fermarmi e dare un ordine alle carte sparse della mia esistenza; non giungo mai in quel luogo dove mi sento giusta, senza questo nodo in gola, ma seguito il viaggio verso un’altra meta, di nuovo in esilio da me.